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L’ammmaestratore
di tarli nel cevvello
‘Sbarca
in laguna…’! È il puntuale anagramma del nome di Gianluca
Sbrana che giunge dalla Carrara dei bianchi marmi alla placida ebete ex
Serenissima, scivola sullo specchio d’acqua paludosa della laguna,
surfando con i piedi inforcati sulla sua tavolozza impastata dei colori
tra i più acidi e cangianti. Un magma di tinte luminescenti, antitonali,
fiondati senza mirare direttamente nell’iride che strabica l’occhio.
Con i piedi ben piantati sulla tavolozza e la testa lassù chissàdove,
tra le stelle del firmamento, il magma vulcanico dei colori s’impasta
fino a mutar in quelle palline di gomma multicolore che impazzite rimbalzano
all’interno della scatola cranica persa tra gl’aliti nuvolosi
del crepuscolo. Immersa in quella luce al tramonto che sogna la luna da
marte dì venerdì, fa passare le sue creature nella cruna
d’un ago e fissate come una follia ripassata con cura certosina
dalle spatole della lucidatrice si stagliano definite et definitive sulla
superficie della tela. Nel suo “frigidare” conserva al fresco
lezioni di “Cannibale” con tutto il “Il Male”
tra il diabolico bene et religiose extasy. Con una mano impasta con Pazienza
Mattioli e Scozzari, è Liberatore di Tamburini filtrato da Giacon
e mescola il metodo “paranoico-critico” daliniano, suscettibile
di sensibilità alla Bosh ma immerso nei paesaggi sublimi di Turner
nella tonalità atmosferico-paesaggista giorgionesca. Mentre con
l’altra mano smanetta il joipad in consolle, muove dinamismi da
ultimo schema di video giochi surreali infantili, che di parvolo bambino
mantengono solo la totale amoralità. Con una pittura manierata
dal fare continuo, sviscera dalla cassa toracica della propria testa figure
di ossessioni private che psichedeliche contorcono fantasmi del passato
e mostre future. Come novello pinocchio che tra grilli muti e aniMalimorfici,
si affascina di fronte a fatine morte con il colore cianotico della decomposizione
della carne per farne un carnevale. Con una pennellata coriandolare si
perde in cieli infestati da stellefilanti multicolore, che s’illuminano
di luce propria al festival di carni in maschera al carnevale di Vaneggio.
Dalle figure ricorrenti di pupazzi senza collo con la testa sospesa senza
fili dalle nubi, alle fiammelle della resurrezzione della pittura inventa,
mantenedo gli stessi ingredienti teletrasportati dal proprio personale
pianeta, architetture inutili et installazioni ambientali.
Immerge nel buio cieco dell’oblio macchine e sculture imbevute nella
tavolozza del cranio dove mischia acrilici fluorescenti e colori luminescenti
inchiostrati nella mielina. Dipinge la tridimensionalità con sequenze
cromatiche astratte, ripetute maniacalmente nell’ossessione della
ripetizione, che viene illuminata dalla lampada di Wood (dal cognome del
suo ideatore, il fisico statunitense Robert William Wood). Le lampade
di Wood a vapori di mercurio, han la proprietà di filtrare la luce
lasciando passare soltanto i raggi ultravioletti; la sua irradiazione
è praticamente invisibile. Utilizzata nelle discoteche esalta:
i fosfori lasciati dai detersivi nei tessuti, quello dello smalto dei
denti, e così la forfora, che irradiata d’una straordinaria
luminescenza giace sulle spalle a mo’ di splendido souvenir appena
capovolto sceso dai capelli innevati. Ennesimo momento spettracolare,
da affrontare con lo stesso ghigno sardonico della morte, con cui le creature
dei quadri sono abituati a guardare il fruitore. Lo stesso ghigno dipinto
in faccia al cadavere che muore dal ridere nell’attimo di still
life al game over, animato in ‘cartone’ dalla luce nera e
trattato con artifizio da diligenti pennellate svisate tra il pelo di
cinghiale e la coda del mouse.
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Mostre
1998-99 Gestione
artistica del Club "Terzo Livello", Massa.
1999 Allestimento luci per il "Gruppo Area" presso locale "Solaris",
Idroscalo, Milano.
1999 Artista ospite con installazione presso "Night Wave '99",
Salone delle Tendenze Giovanili, Rimini.
1999 Allestimento luci per la "Festa dentro la Galassia", presso
cave di Carrara.
1998 Mostra personale di quadri e lightning box presso gli studi televisivi
di "MME", Amburgo.
1998 Installazione "Wonderkammer" presso l'Accademia di Belle
Arti di Carrara
1998 Light installation presso show-room Alessi, Milano.
1998 Mostra personale presso Palazzo dei Priori, Volterra.
1998 Allestimento luci per la "Festa dentro la Galassia", presso
cave di Carrara.
1998 Lighting show presso l'ex-Filanda di Forno, Massa.
1997 Light installation presso show-room Alessi, Milano.
1997 Installazione luci presso Discoteca "Blue", Lodi, Milano.
1997 Allestimento luci per la "Festa dentro la Galassia", presso
cave di Carrara.
1996 Installazione luminosa dedicata al logo della ditta "Edra",
presso salone del mobile, Milano.
1996 Mostra personale di quadri e lightning box presso la "Casa Italiana
Zerilli-Marimò", New York University.
1996 Mostra personale presso "Café Atlantic", Milano.
1996 Installazione permanente di luci presso sala conferenza di "MTV",
Milano.
1995 Mostra di gruppo "Italian Inventors", New York.
1995 Mostra di gruppo per il "The fifth Annual Cartoon Show",
presso "Max Fish", New York.
1995 Allestimento alla fiera Marmi e Macchine di Carrara per la festa
"Adrenalina 31 dicembre 95", Carrara.
1995 Installazione immersiva "Esperienza Selezione Rosso", presso
la Pineta di Viareggio.
1995 Installazione di gruppo presso l'ex-Filanda di Forno, Massa.
1995 Mostra di gruppo "Arte con la Luce", presso "Studio
Pollice", Milano.
1995 Mostra di gruppo per lo scambio culturale Pisa-Berlino, presso l'Associazione
Artistica "La Pescaiola", Pisa.
1994 Mostra individuale tenuta presso il magazzino della casa editrice
"Ellemond", Carrara.
1986-1999 Partecipazione a varie mostre sia individuali che di gruppo,
organizzate da associazioni culturali o gallerie private in Toscana
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