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Il padiglione
Estone della Decima Biennale di Architettura si propone creare un incontro
tra la tecnologia ITC e la pianificazione urbana.
L’85% delle telefonate iniziano con
“Ciao! Dove sei?”. Perché chiedere, quando il vostro
telefono cellulare può identificare la vostra posizione? 750 persone
hanno evidenziato 450 000 punti di posizionamento in questi ultimi anni.
Questo input ha creato un sistema di comunicazione in tempo reale chiamato
JOINT SPACE. Un’interfaccia che da un sistema di mappe, apparentemente
neutre, ne estrapola dei dati “ricchi di umanità”.
Quali sono oggi le possibilità per un cittadino di esprimere la
propria personalità in un sistema urbano?
Uno spazio che riflette, riconosciuto dall’individuo, il suo bagaglio
culturale, la sua identità sociale, ecc. Come si può descrivere,
nel virtuale, uno spazio che nella realtà ha così molteplici
sfaccettature spaziali e culturali?
Al giorni d’oggi, possiamo esprimere
la nostra personalità aumentando la nostra percezione dello spazio
e dell’uso che ne facciamo. Una personalità cosciente della
sua intelligenza, crea un’immediata trasformazione dello spazio.
In JOINT SPACE abbiamo unito la posizione in tempo reale e l’identità
così cercando di creare una possibilità per la realizzazione
di uno spazio personale. Lo spazio personale è un valore aggiunto,
è la diversità. Impersona la nostra storia personale.
La paura della sorveglianza ci interessa: la localizzazione è davvero
così importante, così privata? Perché la gente sceglie
di mostrarsi? O di non mostrarsi? Quali sono le possibilità di
sviluppo creativo nel caso si decidesse di partecipare e quindi mostrarsi,
senza ignorare le possibili controindicazioni?
LA MOSTRA, il
padiglione Estone consiste in:
1. JOINT SPACE – un sito internet proiettato su uno schermo interattivo
per vedere i movimenti della gente in tempo reale.
2. PROJECTS effettuati grazie all’uso della rete mobile in Estonia:
· SOCIAL NETWORKS – possibili nuovi spazi per l’Accademia
d’Arte Estone
· LEISURE TIME SPACE – analisi turistiche
· THE DISPERSATION ON CITIES SPATIAL CONCENTRATION – analisi
della periferia
3. FILM proiettati su uno schermo, una visualizzazione artistica di diverse
identità basate sugli spazi/strade a Tallinn.
4. BOOK sul posizionamento, la pianificazione e la rivoluzione –
testi di scienza, filosofia e poesia.
5. MUSIC musica Estone, portando le note dello spazio auditivo estone
a Venezia, sia in esibizioni dal vivo che tramite diffusione.
I governi locali e le politiche urbane a
cui viene affidato il potere di decisione non sono ne categorie adeguate
ne tanto meno strumenti per l’organizzazione dello spazio.
Le decisioni politiche dei governi locali possono essere inadeguate rispetto
alla complessità attuale o possono avere grande influenza nell’organizzazione
del territorio. Crediamo che esista uno spazio di crescita personale per
ogni individuo.
Il sistema che fa funzionare la società dei consumi può
darci una spiegazione di tutto ciò.
La gente si appropria di competenze-conoscenze, spazi, infrastrutture
e modelli prefabbricati dell’essere questo/fare questo. Guardando
più strettamente a questo spazio vediamo persone piegarsi inconsapevolmente
a situazioni a loro imposte. In altre situazioni, è possibile controbilanciare
questi codici precostituiti con l’intelligenza.
Il quesito è come alcuni gruppi di
individui possono farsi ascoltare. Non con un’azione unica che in
una situazione critica forza tutti quanti a prendere posizione “sulle
barricate”, ma attraverso la partecipazione sistematica, ogni giorno.
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