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I laboratori
l'evoluzione, la storia, il sudore, le risate, i debiti, le incazzature

 
I lavori di ristrutturazione iniziano ad aprile 2003, l'immobile era chiuso da più di tre anni e come ogni piano terra veneziano che si rispetti l'immobile aveva già subito l'inesorabile avanzare del tempo (incrostazioni di salnitro, muffa, muri cadenti, impianto elettrico in malora). Queste foto di Giovanni Pancino documentano il lavoro "d'équipe" dei primi soci.      
Fino a settembre 2003 è un lavoro incessante, si dipingono i muri, si tirano cavi, ci si indebita con l'elettricista (esoso), si baruffa con le proprietarie che non mettono una lira per i lavori, si suda, si soffre ma tutto sommato ci si inizia a conoscere, ci si diverte.
Il 1° settembre 2003 con la mostra "Smodata" di Sara Ghezzo e Tiziana Tortarolo inaugura ufficialmente Spiazzi. La parte dei laboratori era ancora un casino mostruoso ma la zona della sala espositiva era decente, il pubblico era entusiasta di questo nuovo spazio che non aveva niente a che fare con quello che si trovava in giro fino a quel momento. Inizia quindi questa nuova avventura.
       

I laboratori oggi        

Al momento (diciamo al momento proprio perchè l'evoluzione è continua!) la zona laboratoriale si divide in 5 macroaree

a) area attrezzata equipaggiata con attrezzi hobbistici di falegnameria, saldatrice e vari strumenti a mano che permettono di lavorare i più disparati materiali necessari alla creazione di un'opera "d'arte". Gestiscono quest'area Michele e Walter.
b) area pittura provvista di 3 banchi, cavalletti di varia misura, scaffali alle pareti. Questa zona è dedicata agli artisti che partecipano alle residenze.
c) area ceramica attrezzata con forno, tornio e attrezzatura varia per creare oggetti ed opere in terracotta e ceramica. Luogo di ritrovo per gli appassionati di quest'arte con gran andirivieni. Lavora qui in pianta stabile Gaetano.
d) area fotografia che si suddivide in camera chiara e camera oscura. La camera chiara ha un PC connesso a internet, con scanner, per elaborare le foto, e una smaltatrice per fotografie. La camera oscura ha 6 ingranditori e tutti gli strumenti necessari per stampare in bianco e nero. I fotografi sono Giovanni, Alessandra, Atzko più i soci che partecipano ai corsi e quelli che si tesserano di volta in volta.